L'avventura inizia sulla strada per Westgate, luogo dove annualmente si tiene un torneo cittadino a cui partecipano migliaia di persone.
Il tempo non è dei migliori, nel tardo pomeriggio una bufera di neve inizia a scagliarsi sulle vasta radura, solo un monastero che si trova nelle vicinanze può salvare la vita ai viaggiatori che si avventurano da quelle parti.
Il primo ad avere visione dell'edificio è Kalis che visto il brutto tempo decide di chiedere aiuto ai monaci ma giunto sull'uscio dell'imponente porta, da buon ladro qual è, forza la serratura. La stessa decisione presa da Kalis viene adottata da Siope con Zhail, da Peppergardh e da Ed-Mon.
Solo dopo aver varcato l'uscio si accorgono di trovarsi all'interno di un monastero abbandonato e freddo.
Mentre i due Halfling e il mezz'elfo provano a fare amicizia, ragionando soprattutto del tatuaggio comune dei due uomini, il mezz'orco come di sua abitudine, ignorando totalmente gli altri, inizia a pregare. Alla fine delle sue preghiere si presenta a Siope come Occhi d'Oro, continuando ad ignorare gli altri.
Nel mentre dalla parte opposta del monastero un elfo dalla strana acconciatura sta per entrare dal retro quando vede un monaco andare avanti e indietro sulla neve. Lo ignora, scassina la porta ed entra. Si avventura all'interno del monastero e in cucina trova due scheletri con indosso dei saii e delle gallette. Sentendo rumori decide di mettere un saio, prendere le gallette (andate a male), due bottiglie di petrolio e poi va ad accende la caldaia. Durante le operazioni di accensione una mano esce fuori dal carbone e attacca il poveretto che inizia ad urlare aiuto.
I quattro che si trovano nell'altra stanza e si stavano chiedendo da dove provenisse quel calore improvviso, sentono le urla e si precipitano nel luogo da dove provengono. Arrivati sull'ingresso della stanza vedono un monaco a terra attaccato da un non morto; immediatamente Peppergardh usa uno dei suoi incantesimi uccidendo l'essere e salvando il monaco. Ma tutti, tranne Kalis, si accorgono sin dall'inizio che in quel monaco c'è qualcosa che non va. Ha uno stivale rosso.
Dopo ore di lungo cammino anche Tarot vede in lontananza il monastero, ma prima di decidere se chiedere ospitalità o meno, sente delle urla in lontananza. Erano due taglialegna che gli offrivano ospitalità in una baita all'interno della foresta. Questo accetta il loro invito e li segue, ignaro di quello che gli stava per accadere. D'un tratto, arrivati vicino ad un focolare, uno dei due taglialegna si gira e lo attacca, la stessa cosa fa il secondo. Appena Tarot intuisce il pericolo risponde agli attacchi uccidendo i due uomini che a guardarli meglio gli sembrano degli zombie. Dopo averli uccisi decide di accamparsi proprio li accanto al fuoco dove prepara un gustosissima cena. Zombie arrosto!

non erano zombi ma Troll!
RispondiEliminae cmq non erano ne umani, ne zombi ne troll... erano nani dagli occhi rossi!!!
RispondiEliminama non erano semplici cannibali?
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