Andati via da Suzail decidono di dare un'occhiata alla Dama bianca e quindi si avviano verso Waimoot città al centro della Foresta del Re.
Durante il cammino Peppergardh viene fermato da un cavaliere purpureo, che gli fa la paternale, visto quello che aveva combinato a Suzail. Abbandonato il cavaliere si imbattono in un guerriero ben armato che li ferma. Dice di chiamarsi Sethrut Hunyadi e che avendo sentito un mercante parlare di un gruppo che stava andando a cercare il fantasma della Dama aveva pensato che poteva unirsi a loro. Ed-Mon decide di farlo entrare facendogli superare una prova, ne propone alcune indicibili dopodichè Cavalera gli da il benvenuto nel gruppo con approvazione degli altri.
Seguono due giorni tranquilli, nei quali a fine giornata si radunano intorno al fuco per ascoltare le vicende di Ed-Mon e mangiare selvaggina cacciata dagli elfi e da Zhail. In questi racconti Ed-Mon si vanta di aver sedotto e conquistato tre importanti regine ma senza svelare la loro identità. Durante il terzo giorno il cibo era finito, ma lungo la strada fa capolino da un cespuglio un animale dalla strana forma: è una cocatrice! Calavera appena la vede, scambiandola per un pollo, cerca di attaccarla ma prima che possa estrarre l'arco questa lo guarda stordendolo. Tutti attaccano l'animale uccidendolo con non poca fatica, ma prima di morire la bestia lancia un richiamo, allora il gruppo decide di prendere l'animale morto e scappare prima che sopraggiungesse lo stormo, ma dopo poco le cocatrici erano sopra le loro teste. Pietrificano Calavera e Miaren che erano stati colpiti in picchiata, al terzo attacco Ed-Mon riesce ad ucciderlo facendo svanire l'incantesimo che aveva bloccato i due elfi.
La sera si accampano in una radura, lontana dagli alberi delle cocatrici, dove mangiano le due bestie uccise. Sethrut e Miaren si rifiutano di mangiarle e si accontentano delle loro razioni quotidiane. Per la notte decidono di fare la guardia Tarot e Sìope, che sentono dei rumori provenire da un cespuglio, da li esce un cinghiale, è lo stesso della volta passata. Tarot tenta di attaccarlo ma siope si oppone, allora il barbaro prova ad accarezzarlo ma questo scappa e non si fa più vedere e la notte passa.
Arrivati alla Foresta del Re la attraversano per recarsi direttamente a Waimoot, che si rivela un piccolo paesino di cacciatori. Ed-Mon si ferma davanti ad una porta e prima che gli altri possano fermarlo bussa. Risponde un contadino al quale chiede informazioni sulle "attrazione" del paese. Vanno nella locanda del paese chiamato "La piccola Regina" dove Tarot acquista un barilotto di birra. Calavera inizia una conversazione con Birka, la locandiera, che nel mentre risponde alle solite domande di Kalis curioso della storia del paese. Dice che la vita cittadina è abbastanza noiosa e non come quella che pervade la foresta, tra avvistamenti della Dama Bianca e morti di cacciatori che hanno incontrato la regina (il cinghiale che da il nome alla locanda). Il gruppo pranzò e si divertì tutto il pomeriggio, Tarot si ubriacò come mai aveva fatto in vita sua. Ed-Mon uscito fuori dopo una discussione con il marito di Birka si avvicina in un negozietto vicino, dove vede al bancone uno gnomo di nome Omirojin. Lui lo saluta con il saluto segreto gnomesco, il commerciate risponde guardando un po stranito il simbolo sulla fronte del mezz'orco; gli ricorda qualcuno, un'entita mistica, senza volto e con occhi dorati di cui si narra nella cultura gnomesca ma gli sembra impossibile che possa essere quel vecchio mezz'orco di fronte a lui. Ed-Mon chiede dell'erba pipa, lo gnomo gli da la migliore che ha e poi si mettono fuori a fumare fino a che non entrano in "estasi".
Nel frattempo sopraggiungono Miaren, Sìope, Calavera e Kalis per fare un po di contrattazioni. Inizialmente Kalis propone la sua coda di cocatrice presentandola come oggetto raro, ma lo gnomo non abbocca, Sìope gli proposte delle pergamene che acquista ed infine Calavera dopo essersi presentanto e dopo aver provato ad instaurare amicizia gli propone l'enciclopedia dell'oscuro trovata nel monastero.
Quando Miaren tornò nella locanda, per prendere l'enciclopedia dell'oscuro da vendere a Omirojin, si trovò davanti ad uno spettacolo raccapricciante. Tarot buttato sul tavolo completamente ubriaco che prova ad alzarsi ma crolla a terra e perde conoscenza. In disparte Sethrut e Peppergardh che guardavano la scena comodamente seduti guardavano la scena fino a quando costretti dal locandiere presero il barbaro e lo portarono su a letto.
Dopo un'estenuante trattativa e con la furbizia di Calavera il gruppo riesce a vendere l'enciclopedia ritenuta molto interessante dallo gnomo, per ben 750 monete d'oro. Lo gnomo sapeva identificare anche oggetti magici dietro un compenso di 100 monte d'oro, Ed-Mon gli fa identificare alcuni oggetti magici in possesso del gruppo. Gli fa valutare anche la collana bastarda che aveva rischiato di strozzarlo nel monastero; lo gnomo disse che era un oggetto malvagio e che serviva solo a strozzare chi la indossava, e si rifiutò di acquistarla. Sìope acquistò un libro sugli halfling per conoscere la sua cultura nella quale non aveva mai vissuto essendo stata cresciuta dagli elfi.
Verso sera tornarono tutti in locanda per vedere le condizioni di Tarot ed andare nella foresta, ma il barbaro era ancora a letto quindi decisero di lasciarlo dormire anche se pochi minuti dopo se lo ritrovarono dietro. Arrivati in una radura notano dei movimenti veloci, grazie a Ed-Mon che si illumina riescono ad intuire che
si tratta di una ragazza. Sethrut cerca della malvagità ma l'unica che sente continua a provenire da Calavera che prova a parlare con la ragazza. Ma lei con sorpresa di tutti cade a terra come morta. Tarot la punzecchia con un pezzo di legno ma lei squittisce e scappa nella foresta. Cercano di stargli dietro ma è troppo
veloce e non ci riescono, quindi decidono di tornare nella locanda e di provare la notte successiva.
La notte successiva tornano nella radura dove trovano la donna, che cade a terra, ma appena Kalis si avvicina lei si mette sulla difensiva. Miaren prova rassicurarla ma lei squittisce senza dar segno di aver compreso. Capiscono che forse la famosa Dama Bianca non era un fantasma e gli uomini stavano solo gonfiando le storie e le leggende. Stanno con lei fino all'alba, quando lei si blocca e inizia a rimpicciolirsi diventanto un topo bianco e grosso. Scappa e Amadeus lo insegue insieme a tutto il gruppo. Il topo sembra farsi voler seguire. La notte si trasforma in donna e riposa mentre il giorno diventa topo e scappa. Sembra andare in un luogo ben preciso e non scappare a caso. Se non vuole correre ci pensa Kalis con una campanella a farla scattare. L'inseguimento dura 4 giorni durante i quali Tarot si innervosisce del fatto che corrono senza portare a niente, questo provoca screzzi con Calavera che vengono placati da Sethrut.
Durante un accampamento mentre gli altri erano a caccia, Sìope e Tarot si trovano insieme quando sentono movimenti dietro un cespuglio da dove esce il solito cinghiale che ormai si era affezionato alla piccola helfling. Lei si avvicina ma Tarot fa prima e dopo minuti di discussioni il barbaro prende un gancio e infilza il cinghiale perchè affamato. In tutto questo Peppergardh non fece niente e stette seduto a guardare la scena.
La mattina seguent Kalis suona la campanella e il topo riparte a correre, ma Sìope si ferma. Non vuole più stare in compagnia di Tarot che prova a chiedere scusa ma senza nessun successo. Alla fine la druida capisce che è meglio non rallentare il gruppo e ricomincia l'inseguimento, anche se l'odio per Tarot non si placa. Nella tarda mattinata escono dalla Foresta del Re e si ritrovano alle pendici di un monte. Qui iniziano a vedere tracce di lupi feroci. Infatti poco dopo Sìope e Calavera notarono un movimento dietro gli alberi, misero in guardia gli altri ed Ed-Mon lanciò un incantesimo che creava una foschia dove si nascosero tutti.
E' un gigantesco lupo con un folto manto grigio, Miaren e Sìope decisero di provare a calmarlo ma non fu una felice idea. Il lupo attaccò in maniera ferocissima Miaren che non aspettandosi l'attacco venne colpito in pieno e azzannato. Gli altri alla vista dell'orrenda scena attaccano il lupo uccidendolo, ma ormai era troppo tardi. Miaren era morto.
Straziati dalla morte del compagno il gruppo decise di separarsi in due:
- Sethrut, Kalis, Sìope e Peppergardh avrebbero continuato a seguire la donna-topo per vedere dove li stava conducendo;
- Tarot, Calavera ed Ed-Mon sarebbero andati a Westgate per trovare qualcuno che facesse rivivere Miaren.

non era erba pipa ma erbapippa! :P
RispondiEliminaEhi qualcuno mi sente? (*la voce riverbera in un'eco sinistro*)...
RispondiEliminaPer la serie "le ultime parole famose":
"Siamo riusciti a calmare un cinghiale crudele...possiamo farcela anche con un lupo!" (scusate il doppio post, ho inviato per sbaglio! O forse quaggiù non prende bene la wireless del mondo materiale U_U)
RispondiEliminaAhahah!!! ci sta che li il segnale non arrivi bene...vabbè hai da resistere una settimana senza internet...!
RispondiEliminatranquillo giovedì per le dieci sarai vivo e.... povero in canna ! ^^
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