giovedì 25 novembre 2010

X. Partenza da Waimoot


Il gruppo dei quattro, formato Calavera, Tarot, Ed-Mon e dallo scuro Miaren coperto in volto arriva a Waimoot in serata e decidono di andare dallo gnomo Omirojin per scambiare le cose che avevano trovato.






Riescono a vendergli solo le pietre preziose, poi li invita a ritornare il giorno dopo perchè troppo stanco. Quindi tornano alla locanda dove Birka li informa della presenza degli altri componenti del gruppo e decidono di prendere delle stanze. Tarot chiede dove potersi lavare e gli viene indicato l'abbeveratoio dei cavalli nella stalla. Mentre si sta lavando un cavaliere purpureo vedendolo nudo decise di portarlo in caserma dove rifiutandosi di pagare la multa viene messo dietro le sbarre per tutta la notte. Intanto Kalis ritorna dalla giornata di lavoro col fabbro nano Bordek; arrivato in locanda viene avvisato da Birka che tutti i componenti del gruppo sono tornati, quindi sale nelle camere parla con gli altri e decidono di andare a parlare con quelli che sono appena tornati. Bussano alla porta di Miaren e Calavera, apre il primo che ovviamente non viene riconosciuto. Questo prova a fargli uno scherzo raccontando di aver derubato il cadavere del loro amico, gli altri sono sbigottiti dal racconto. In tutto questo Calavera rimane disteso sul letto ad ascoltare la discussione, fino a quando gli altri non dicono di vedere Miaren nel corridoio. A questo punto esce dalla stanza e notato òa stanza da dove era uscito il fantomatico "Miaren", l'elfo smonta tutto rivelando che si trattava di Ed-Mon. Durante lo scherzo Birka sale le scale e vedendo un drow nel corridoio scappa a cercare aiuto nel marito che salendo su non vede nessun pericolo per la locanda, perchè il vero Miaren si era nascosto. La notte passa tranquilla.

La mattina successiva mentre gli altri fanno colazione Miaren e Calavera sgattaiolano fuori e si avviano nella piazza del paese, qui sentono la voce di Tarot che chiede di essere liberato. Le voci provengono dalla caserma delle guardie cittadine, a questo punto Calavera si avvicina ad un cavaliere purpureo di fronte alla caserma e inizia una discussione per far liberare il mezz'orco.
Nel frattempo gli altri avevano finito di fare colazione e si erano avviati dal fabbro per ritirare l'armatura in Mithril acquistata da Kalis. Appena fatto Miaren e Calavera, con lo scarcerato Tarot, li raggiunsero. Tutti si fecero perfezionare le armi, divisero i bottini delle due imprese fatte dal gruppo e si avviarono da Omirojin.
Li riuscirono a vendere il forziere e il pugnale in oro trovati nella caverna dei coboldi, Ed-Mon prese il mantello
trovato dagli altri, mentre il cappello magico regalato da Omotoyossi a Calavera fu diviso da tutti tranne Ed e Sethrut che non erano interessati.

Partirono per Westgate, i primi due giorni di cammino passarono tranquillamente, al terzo si trovarono davanti a un lago dove Miaren notò che c'erano delle impronte di canidi e quindi decisero di spostarsi più in la. Dopo
altre due ore di cammino si accamparono. Quasi tutta la notte passò tranquillamente, ma all'alba Miaren e Tarot, che stavano facendo la guardia, sentirono ringhiare e videro in lontananza dei lupi, probabilmente degli Worg, che li accerchiarono. Svegliarono gli altri e misero in pratica una strategia. Calavera e Kalis iniziarono a correre verso il lupo più forte che sembrava comandare gli altri, mentre il resto del gruppo si lanciò contro due lupi che stavano attaccando Tarot. I due furono uccisi velocemente; mentre i due ladri correvano contro il capo branco gli altri continuavano ad uccidere gli altri lupi. A battaglia conclusa erano stati uccisi quattro lupi e i due ladri erano riusciti a far scappare il capo branco in una caverna. Questo sulla zampa aveva un elmo di un cavaliere purpureo!

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